SALUTO DEL DIRIGENTE ALLA COMUNITA’ SCOLASTICA

Un nuovo anno scolastico sta prendendo il suo avvio: il Dirigente Scolastico, prof. ssa Lucia Lolli, porge il proprio saluto a tutta la Comunità Scolastica

Carissime studentesse e carissimi studenti, 

sta per iniziare un nuovo anno scolastico e voglio rivolgere a voi tutti il mio personale saluto e condividere una mia riflessione. 

Le cronache di questi mesi ci hanno messo di fronte a episodi di violenza sulle donne che non possiamo ignorare, episodi  che denunciano una disumanizzazione crescente e ferale che noi abbiamo il dovere di contrastare con l’unico e potente mezzo che abbiamo: la cultura. La conoscenza è l’unica arma per combattere una cultura di violenza e sopraffazione inaccettabile: ciascuno di noi deve, ogni giorno, scegliere di portare il suo contributo di umanità e accoglienza nelle piccole azioni quotidiane.

 L’impegno che chiedo a ciascuno di voi è di ripudiare la violenza in ogni sua forma, di fare del confronto un modus operandi consolidato e proficuo, di scegliere le “parole gentili” per esprimere opinioni o dissenso, sempre nel rispetto del proprio interlocutore e aperti anche alle idee che non si condividono. Coltiviamo il seme dell’umanità, impegniamoci ad abbassare i toni, a rispettare le persone sempre e comunque; costruiamo una comunità educante che sappia accogliere e sappia costruire una cultura del rispetto e dell’inclusione in cui tutti si sentono accolti. Impariamo ad accettare la sconfitta e il rifiuto senza frustrazione, ma come parte del nostro percorso di crescita. Rispettare l’altro deve essere per noi un imperativo categorico che non ammette deroghe: siate portatori sani di umanità, gentilezza e rispetto e ponetevi in atteggiamento di ascolto sempre, pronti a sostenere chi è in difficoltà senza giudicare le scelte degli altri. Impariamo a non giustificare la violenza, ma a condannarla, senza se e senza ma. Niente giustifica la violenza: non un abito succinto, non una vita sessuale libera, non lo stato di ubriachezza, non idee diverse dalle nostre. Non credete a chi vuole convincervi che la violenza fisica, verbale e psicologica siano l’unico modo per cambiare le cose o per affermare le proprie idee, non credete a chi vuole convincervi che lo scontro è l’unica modalità di lotta per arrivare al cambiamento. 

Iniziamo questo nuovo anno con l’impegno di essere semi di pace. Il mio impegno sarà di ascoltarvi sempre, di capire i vostri bisogni, di essere disponibile al dialogo e al confronto per trovare soluzioni insieme, per i piccoli e grandi problemi che si presenteranno. 

Carissime e carissimi docenti,

avete un compito difficile e delicato che richiede pazienza, competenza e capacità di empatia: i nostri studenti chiedono una maggiore attenzione alle relazioni, al dialogo e al confronto per gestire il loro disagio e il loro bisogno di sentirsi ascoltati. Sono certa che, con la indiscutibile professionalità che vi caratterizza, saprete essere una guida esperta e sicura per le nostre ragazze e i nostri ragazzi. Insegniamo loro, con il nostro esempio, a costruire una cultura del rispetto della dignità della persona, accarezziamo le loro fragilità e sosteniamoli in un processo di crescita che appare sempre più arduo e con pochi riferimenti; aiutiamoli a orientarsi in classe e nella vita. Costruiamo un ambiente di apprendimento sicuro, accogliente e stimolante in cui ogni studente possa sentirsi sereno e in cui l’apprendimento sia un processo coinvolgente e sfidante. 

Guidiamo le nostre studentesse e i nostri studenti alla conoscenza di sé e sosteniamoli nell’accettazione dei propri punti di debolezza, valorizzando i loro punti di forza. Ricordiamoci e ricordiamo loro che l’errore è esplorazione e non va vissuto come un insuccesso personale, o come una sconfitta.

Carissimi genitori,

a voi chiedo di condividere con noi un progetto educativo volto a rafforzare la cultura del rispetto nei nostri ragazzi. Vi chiedo di affidarci i vostri figli con fiducia e con la certezza che ci prenderemo cura di loro; vi chiedo di evitare ogni inutile polemica; vi invito a  cercare di costruire una relazione efficace fatta di scambio reciproco e di rispetto dei ruoli. Ripudiamo insieme la cultura della sopraffazione e la disumanità dilagante scegliendo di essere pacati nei toni, nei modi, nelle richieste e nelle attese.

 Se la comunità educante tutta sceglie, non solo a parole, ma con i fatti di essere un modello positivo per i più giovani, forse possiamo ancora sperare che episodi di violenza di gruppo o individuale, episodi che raccontano la disumanizzazione, figlia di una cultura consumistica che ha ridotto a “cose” gli esseri umani, diventino solo episodi e non una amara realtà con cui rassegnarsi a convivere.

 Auguro a tutte le studentesse e gli studenti, a tutto il personale docente e ATA e a tutte le famiglie un anno scolastico sereno e foriero di bei traguardi professionali e umani, e vi saluto con un aforisma tratto dai Saggi di Michel de Montaigne, filosofo e moralista francese del XVI secolo, ribadito da Edgar Morin, filosofo e sociologo francese: “è meglio una testa ben fatta che una testa ben piena”.

                                      Il vostro Dirigente

                                     Prof. ssa Lucia Lolli

 

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