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Presentazione libro: “Trittico”- di Aldo Falanga
Il 27 novembre, nell’aula magna del nostro istituto, si è svolta la presentazione di Trittico, l’ultimo libro di Aldo Falanga, ex docente di religione. L’incontro, aperto a studenti e docenti, ha offerto non solo un’occasione per scoprire il volume, ma anche per riflettere sul significato
profondo di fede, famiglia, identità e gioia di vivere.
Secondo la presentazione ufficiale, Trittico è definito come “un trittico narrativo e spirituale”: tre opere che si intrecciano come tele di un’unica visione, volta all’espressione autentica di sé, della gioia e dell’amore.
Un momento centrale della presentazione è stato il richiamo, all’inizio del libro, a una citazione dal romanzo “Il nome della rosa” di Umberto Eco, riferita al “riso”.
Da questa immagine è nata una riflessione potente: secondo Falanga, il “vero nemico del cristianesimo” non sono le altre religioni o il paganesimo, ma la tristezza. Con questa osservazione Falanga rilascia un messaggio rivolto soprattutto ai giovani: la fede cristiana chiama alla gioia, alla vita, e non a un’esistenza grigia o opprimente; dunque, non bisogna rinunciare al divertimento, alla leggerezza e al vivere con pienezza.
Inoltre durante l’incontro Falanga ha offerto altri diversi spunti: ha raccontato frammenti della sua vita, riportando alla mente insegnanti di cui «non ricordava nemmeno il nome», perché non erano riusciti a trasmettergli niente, e di altri che invece avevano l’obiettivo di valorizzare
le qualità degli studenti. Queste testimonianze personali hanno aperto un dialogo sul ruolo della scuola e sull’importanza di educatori che sappiano guardare oltre, puntando all’autenticità e all’incoraggiamento.
Il discorso si è ampliato alle tradizioni e alla famiglia, che Falanga ha descritto come il primo luogo in cui si costruiscono radici e crescita personale. Ha condiviso ricordi della sua infanzia: le canzoni e le poesie recitate il giorno della Befana, il piccolo compenso nascosto sotto il
piatto del padre, e i suoi primi passi nello scoutismo, che gli hanno insegnato il valore dell’essenzialità e dello stare insieme.
In sintesi, come emerge da Trittico e dalle parole dell’autore, la fede non è una serie di obblighi e rinunce, ma una strada verso l’autenticità, la comunità, l’amore e la gioia di essere sé stessi in relazione agli altri. L’incontro di ieri ci ha ricordato quanto la scuola, la famiglia, la spiritualità e il racconto di una vita possano intrecciarsi per offrire ai giovani non solo conoscenze, ma senso, speranza e bellezza.
Alessandra Di Maio 5^B, 28/11/2025

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