Comunicato Stampa del DS

Comunicato Stampa del DS, prof. ssa Lucia Lolli, in riferimento a comunicati e prese di posizione pubbliche recentemente diffuse in merito alla cogestione

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Comunicato Stampa

In riferimento a comunicati e prese di posizione pubbliche recentemente diffuse in merito alla cogestione studentesca svoltasi presso il Liceo Scientifico Statale “Ignazio Vian” di Bracciano, nei giorni 17-19 dicembre u.s., si ritiene doveroso fornire una puntuale ricostruzione dei fatti, a tutela del buon nome e dell’onore dell’istituzione scolastica, dal momento che sono circolate informazioni non veritiere e distorte.

Prima dello svolgimento della cogestione, il Collegio dei Docenti ha deliberato l’istituzione di una Commissione composta da membri del Collegio stesso e dai Rappresentanti di Istituto degli Studenti, incaricata di esaminare e valutare le attività e i corsi proposti. La Commissione, operando nell’ambito delle prerogative degli organi collegiali, ha verificato il valore didattico ed educativo delle proposte, che sono state successivamente approvate secondo le procedure previste dalla normativa vigente sull’autonomia scolastica. Successivamente a tali deliberazioni, è stato diffuso un volantino nel quale si attribuiva alla scuola una connotazione ideologica incompatibile con la sua stessa natura e con il suo ruolo istituzionale, arrivando a rappresentare l’istituzione scolastica come riconducibile a posizioni fasciste. Si tratta di un’accusa grave, priva di fondamento e profondamente lesiva dell’onorabilità della scuola pubblica, della sua identità e della sua funzione educativa.

Si precisa con assoluta chiarezza che il Dirigente Scolastico non ha invitato personalmente alcun soggetto esterno, né tantomeno qualcuno vicino ad ambienti fascisti, ma che le attività della cogestione sono state valutate e autorizzate esclusivamente attraverso procedure collegiali, trasparenti e formalizzate. In relazione alle polemiche sorte, e in un’ottica di responsabilità e prudenza istituzionale, la persona oggetto delle contestazioni non è stata comunque fatta intervenire all’interno della scuola.

Il Dirigente Scolastico, in quanto rappresentante legale dell’istituzione, ha il dovere giuridico e morale di tutelare l’immagine, l’identità e l’onore della scuola. La denuncia presentata contro ignoti presso le autorità competenti non è in alcun modo rivolta a comprimere la libertà di espressione delle studentesse e degli studenti, né a ostacolare il confronto delle idee o l’esercizio del pensiero critico. Essa è stata presentata esclusivamente per respingere un’accusa intollerabile rivolta all’istituzione scolastica, per sua stessa natura antifascista, e per riaffermare con fermezza l’adesione del Liceo “Ignazio Vian” ai principi costituzionali. La scuola pubblica italiana, ai sensi della Costituzione della Repubblica, è luogo di formazione integrale della persona, di educazione alla cittadinanza democratica e di esercizio consapevole del pensiero critico. I valori dell’antifascismo, infatti, costituiscono il fondamento stesso dell’ordinamento repubblicano e sono parte integrante della missione educativa della scuola pubblica.

Il Liceo “Ignazio Vian”, intitolato alla memoria di un partigiano, si riconosce pienamente nei valori della Costituzione e dell’antifascismo, che orientano quotidianamente l’azione educativa e didattica dell’istituto. Qualsiasi rappresentazione della scuola come portatrice di valori opposti a tali principi risulta non solo falsa, ma inaccettabile.

Inoltre, tra le altre cose, nel volantino si fa riferimento a una circolare emanata dalla sottoscritta che richiama ai doveri di sorveglianza/vigilanza durante il servizio, ivi comprese le assemblee di classe. Va precisato, per coloro che non la conoscono, che la normativa, a partire dal codice civile e dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del personale docente, prevede che la sorveglianza dei minori e delle studentesse e degli studenti in generale, è in capo al docente in servizio, che ne risponde in prima persona civilmente e penalmente (CC artt. 2047 e 2048); tuttavia, la gestione della sorveglianza è del docente e sta a lui e alla sua facoltà di giudizio, il compito di garantire gli spazi di autonomia delle studentesse e degli studenti, come nel caso delle assemblee di classe; se questa informazione è stata recepita erroneamente o comunicata ad alcune classi, come ho avuto modo di accertare, in modo parziale, non mi ritengo responsabile, come ho già avuto modo di ribadire durante la seduta del Collegio dei Docenti straordinario convocato il giorno 19 dicembre u.s.

La scuola, in quanto comunità educante e pubblica amministrazione, resta sempre disponibile al dialogo e al confronto responsabile con tutte le componenti della società civile, nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuno. Resta tuttavia fermo e in capo alla sottoscritta il dovere di tutelare l’istituzione e tutta la comunità scolastica, studentesse e studenti, famiglie, docenti e personale ATA, da accuse infondate e lesive della mia e della loro dignità.

Bracciano, 22 dicembre 2025

Il Dirigente Scolastico prof.ssa Lucia Lolli

Documenti

Comunicato Stampa (1)

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