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Il Vian al MARRtino Rover Hackathon


Arena della competizione

Rover MARRtino

 

Nei giorni 15 e 16 aprile 2021 tre ragazzi della classe 5A (Emiliano Cela, Ilaria Sebastiani e Manuele Sforzini) hanno partecipato come squadra nella competizione di robotica Hack MARRtino, organizzata da Esero in collaborazione con l'ESA.

La gara consisteva nel pilotare a distanza un rover, simile a uno di quelli che saranno mandati prossimamente su Marte, che si trovava in un laboratorio a Torino. Qui era stato ricostruito un ambiente simile a quello marziano: lo scopo della competizione era di identificare tramite il rover il maggior numero possibile di tag sparsi per tutto l’ambiente, affrontando le più comuni problematiche delle missioni vere e proprie, come ostacoli rocciosi, buche nel terreno e un tempo limitato, che nel caso della competizione era di dieci minuti.

Per permettere al rover di muoversi bisognava usufruire di una piattaforma online, attraverso la quale venivano impartiti i comandi, scritti in codice Python, che il rover doveva eseguire. Per prima cosa si doveva scattare una foto per individuare la posizione del rover, dal momento che non vi era una videocamera che mostrava gli spostamenti in diretta. In seguito, dopo aver visto dove si trovava il tag più facilmente raggiungibile, si impostava la velocità per ogni ruota: con una stessa velocità per ognuna delle quattro ruote, il rover proseguiva dritto, variando la velocità della coppia di ruote posta su un lato, il rover poteva sterzare. Inoltre andava impostato anche il tempo di esecuzione del programma. Infine andava inserito un codice che verificasse la presenza di eventuali tag e li identificasse.

La competizione era aperta a tutti, senza necessità di una preparazione precedente in ambito di programmazione. Il giorno prima della gara, infatti, si sono svolte alcune lezioni preparatorie, sia teoriche che pratiche, con la possibilità di manovrare il rover. Inoltre, ogni squadra prima della competizione ha realizzato un power point con cui i membri potevano presentarsi agli altri partecipanti e alla giuria.

Il nome scelto dalla squadra del 5A era “WALL-E”, riferimento al robot dell’omonimo film, ed era accompagnato da un logo realizzato dai membri del team.

I ragazzi, spinti a partecipare dalla voglia di cimentarsi in una sfida di questo calibro e dalla possibilità di vivere un'opportunità probabilmente irripetibile, come quella di pilotare un rover dell'ESA, si sono detti orgogliosi di aver avuto questa opportunità e sentono allo stesso tempo che avrebbero potuto fare di più, sebbene partissero da un livello più basso rispetto a quello di molte altre squadre, data la totale inesperienza nella programmazione. Nonostante alcuni problemi tecnici del rover, che gli hanno sottratto circa la metà del tempo a disposizione, il team WALL-E è riuscito comunque ad ottenere un ottimo punteggio e a classificarsi come sesto: resta quindi tra i ragazzi il rammarico per l'inconveniente, che gli ha impedito di raggiungere una posizione migliore e vincere qualche premio, ma allo stesso tempo vi è tra di loro grande soddisfazione per il risultato conseguito.

 


Logo della squadra

Visuale durante la gara

 

 

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