Erasmus+

FAMIGLIE LINGUISTICHE

Viaggio a Neuss (Germania)

Dal 25 al 30 aprile un gruppetto di 13 studenti dalle classi quarte del liceo linguistico ha partecipato al secondo incontro del progetto Erasmus+ “Famiglie linguistiche” che si è svolto a Neuss, una cittadina tedesca vicino a Düsseldorf.

I nostri ragazzi erano felicissimo di partire, soprattutto dopo 2 anni in cui la scuola a causa della pandemia non ha potuto organizzare scambi o stages all’estero. Sono stati 5 giorni pieni di attività ed emozioni, in cui gli alunni del Liceo Vian hanno potuto incontrare studenti delle scuole partner dalla Polonia, Spagna e Germania.

Insieme hanno svolto lavori in gruppi internazionali, hanno visitato molti luoghi belli della Germania e hanno passato tanti momenti belli insieme da far nascere amicizie oltre le frontiere. 

Le nostre giornate erano piene di attività da fare; seguivano un programma creato dalle nostre insegnanti che ci ha permesso, in soli sei giorni, di visitare ogni angolo delle città e di passare giornate travolte dalle risate e buon umore. (…)

Quando siamo stati a Düsseldorf i professori ci hanno lasciato liberi di girare per la città; ho trascorso la serata in compagnia dei ragazzi polacchi con cui avevo da subito stretto amicizia, c’erano poi Erfan e Roja ,due fratelli tedeschi, che sono state le nostre guide tra i quartieri della città. Abbiamo parlato di noi e delle nostre passioni; la curiosità nei confronti delle diverse culture spingeva le conversazioni. Mi rendo conto di quante cose nuove ho conosciuto in una sola serata. (…)

L’ultima giornata lo abbiamo trascorso facendo acquisti in giro per la città per poi concludersi con una grigliata nel cortile dell’ostello. Abbiamo mangiato, riso e ballato, specialmente le danze tipiche di ogni paese. Era un’esplosione di lingue e culture che si mischiavano e lasciavano tracce su ognuna.

Il mattino seguente la malinconia ha preso il sopravvento, è stato difficile salutarsi e andare via, in compenso abbiamo creato un gruppo whatsapp su cui ci teniamo in contatto. Avevo nostalgia di quei momenti trascorsi ancora prima di salire sull’aereo diretto a Roma. (G.C.)

Il nostro alloggio, il 'Jugendherberge', ossia l’ostello della gioventù, si trovava direttamente su una delle sponde del fiume Reno e davanti al centro di Dusseldorf. Pernottare in un ostello era una nuova esperienza per me, ma ero molto contenta di provare nuove cose. (…)

Mercoledì sera siamo riusciti a girare la città di Düsseldorf dove sono andata a fare qualche acquisto ed ho cenato con due ragazze tedesche. Qui ho cercato di parlare il più tedesco possibile e sono molto contenta di ciò. (…)

Giovedì siamo andati alla città di Aachen- Aquisgrana dove venne incoronato Carlo Magno. Siamo entrati nella cattedrale e abbiamo anche visto le fonti di acquifere di zolfo. Per il pranzo ci siamo diretti al "Drielandenpunt" un luogo particolare dove si incontrano i 3 paesi del Belgio, l’ Olanda e della Germania; il mio telefono stava impazzendo perché ogni volta che andavo dall’altra parte del posto, avevo sempre una nuova notifica “benvenuta in Olanda” (per esempio). (…) 

“Endlich” era l’ultimo giorno, venerdì, in cui siamo andati a Bonn. Li abbiamo visitato uno straordinario museo “Haus der Geschichte” dove si aveva l’esposizione della storia della Germania del dopoguerra fino ai giorni nostri. Ci tornerei volentieri. Penso che quella visita sia stata una delle cose più belle del viaggio.

Sabato, giorno del ritorno, abbiamo fatto i nostri ultimi acquisti nella cittadina di Neuss. Era triste lasciare questo posto perché abbiamo fatto così tanto in “poco” tempo ed ho incontrato delle compagne fantastiche. Grazie dell’opportunità! (V.C.)

Viaggiare è importante, perché offre ad ognuno la possibilità di scoprire e capire delle nuove abitudini e culture diverse dalle nostre e, soprattutto, che nessuna è migliore o peggiore dell'altra, ma sono semplicemente differenti. Io, Giorgia, Giulia, Francesca e Viviana, insieme ad altri ragazzi delle tre classi quarte del liceo linguistico, abbiamo avuto l'opportunità di prendere parte al progetto Erasmus +, andando una settimana in Germania con le professoresse Karoline Grube, Michaela Vilardo e Valeria Fischetto. È stata un'esperienza unica, che non si ripeterà mai allo stesso modo. (…)

Abbiamo imparato molte cose, visto e scoperto una realtà diversa, che ci risultava insolita dato che siamo abituati ad altri ritmi. Infatti, un esempio è il fatto che si mangia molto presto, rispetto che qui in Italia. Penso che questo sia un modo per sfruttare meglio la giornata, dato che ci si alza presto facendo un'abbondante colazione, in tedesco 'Grosses Fruestueck'.

Ormai l'esperienza del progetto Erasmus + è finita, e posso dire che è stata una bellissima avventura! (E.P.)

Un progetto come il progetto Erasmus aiuta ad avere una consapevolezza di ciò che ci sta intorno, ci fa comprendere la bellezza e la diversità delle altre cuture e come tra nazione e nazione ci siano delle differenze anche in piccole cose.

Le nostre tradizioni, i nostri costumi e le nostre abitudini sono meravigliose ma conoscere quelle di altri paesi aiuta sia ad apprezzare le proprie che ad arricchirsi, in un periodo dove la collaborazione tra le nazioni è essenziale.

L’esperienza è stata fondamentale anche per chi, come me, ha voluto lavorare sul proprio carattere, ma anche per chi ha voluto migliorare le proprie competenze linguistiche. (…)

Sono ancora in contatto con i ragazzi conosciuti durante questo progetto, ed ogni giorno continuo ad imparare cose nuove da loro, utilizzando la ricchezza che essi mi donano per conoscere non solo loro, ma anche me stessa. (G.S.)

 


IL SUONO DEGLI ALTRI

Con il viaggio ad Amburgo di una delegazione di alunni e docenti  del Liceo Ignazio Vian si è concluso il progetto “Il Suono degli Altri”,  finanziato in larga misura della UE.

Durante i due anni di incontri, scambi, condivisione di buone pratiche tra la scuola finlandese “Pitkäjäven Koulu” di Kangasala, la scuola tedesca “Emilie Wüstenfeld” di Amburgo e, appunto, il Liceo “Ignazio Vian” di Bracciano ed Anguillara, gli  alunni coinvolti hanno creato delle mappe sonori caratteristiche dei rispettivi contesti europei, sono stati formati in tecniche e linguaggi teatrali ed in creazioni scenografiche.

Il risultato finale del lavoro è consistito in una Performance teatrale  ad Amburgo  accolto con grande successo e caratterizzata da uno  spirito artistico di alto livello. Infatti, i ragazzi finlandesi, italiani e tedeschi, coinvolti nei preparativi dello spettacolo,  tutti insieme, non si sono mai risparmiati ed  hanno lavorato per la rappresentazione della mappa dei suoni europei con entusiasmo ed  abnegazione.